Neurinoma Acustico: Sintomi, Diagnosi e Trattamento

neurinoma acustico

Il neurinoma acustico, o schwannoma vestibolare, si presenta come un tumore benigno che origina dalle cellule di Schwann dell’ottavo nervo cranico, deputato a udito ed equilibrio.

Sebbene benigno, il neurinoma acustico è un tumore da non sottovalutare. Con un’incidenza di circa 1-2 casi ogni 100.000 persone, rappresenta una delle neoplasie intracraniche più frequenti, colpendo prevalentemente adulti tra i 40 e i 60 anni.  

La sua crescita, solitamente lenta, può nel tempo comprimere l’ottavo nervo cranico e le strutture vicine, causando un ventaglio di sintomi che possono impattare significativamente la qualità della vita.

Vediamo come affrontarlo in questo articolo di AudioMedica Varese.

Sintomi da non ignorare

La comparsa di alcuni sintomi rappresenta il primo campanello d’allarme per un possibile neurinoma acustico. Questi possono includere:

  • Perdita dell’udito: Inizialmente unilaterale e progressiva, può manifestarsi come difficoltà a percepire i suoni acuti, acufene (tinnito) e sensazione di orecchio pieno.
  • Squilibri e vertigini: Possono essere occasionali o costanti e peggiorare con il movimento rapido della testa.
  • Ronzio nell’orecchio (acufene): Un suono fastidioso e persistente, spesso descritto come un ronzio, un fischio o un pulsare.
  • Debolezza facciale: in casi rari, il tumore può comprimere i nervi facciali, causando debolezza o intorpidimento del viso.
  • Instabilità della marcia: nei casi più avanzati, può comparire difficoltà nel coordinamento dei movimenti e nella camminata.

L’importanza di una diagnosi precoce

Riconoscere tempestivamente i sintomi e rivolgersi prontamente a un medico specialista è fondamentale per una diagnosi precoce del neurinoma acustico.

La diagnosi si avvale di una valutazione audiologica e vestibolare completa, integrata da esami di imaging come la risonanza magnetica (RM) dell’encefalo. La RM permette di visualizzare il tumore con precisione, definendone le dimensioni, la posizione e il rapporto con le strutture vicine.

Scegliere il trattamento giusto

Le opzioni di trattamento per il neurinoma acustico dipendono da diversi fattori, tra cui le dimensioni e la posizione del tumore, l’età e la salute generale del paziente. Le principali opzioni includono:

  • Monitoraggio: Se il tumore è piccolo e asintomatico, il medico può optare per un monitoraggio periodico con RM per valutare la sua evoluzione nel tempo.
  • Chirurgia: La rimozione chirurgica rappresenta il trattamento definitivo per il neurinoma acustico. L’intervento mira ad asportare completamente il tumore, preservando al contempo la funzionalità del nervo facciale e dell’udito.
  • Radioterapia: La radioterapia stereotassica può essere impiegata come trattamento alternativo o complementare alla chirurgia, soprattutto in pazienti non idonei all’intervento o per tumori di piccole dimensioni.

Vivere con il neurinoma acustico

Con una diagnosi precoce e un trattamento adeguato, la maggior parte dei pazienti con neurinoma acustico ottiene un buon controllo del tumore e può preservare una buona qualità della vita.

Tuttavia, è importante ricordare che in alcuni casi il tumore può recidivare o causare danni permanenti all’udito o all’equilibrio.

Affrontare la sfida con il supporto giusto

Affrontare una diagnosi di neurinoma acustico può essere un’esperienza emotivamente difficile. Per questo motivo, è importante cercare informazioni affidabili e supporto da parte di associazioni di pazienti e professionisti sanitari esperti nella gestione di questa patologia.

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Otite Media, prevenire e curare i disturbi dell’udito

otite media

L’otite media, un’infezione dell’orecchio medio, è un disturbo comune che colpisce prevalentemente bambini, ma può manifestarsi anche negli adulti.

Si verifica quando si accumula fluido dietro il timpano, causando infiammazione e dolore. In questo articolo di Audiomedica Varese esploreremo l’otite media in modo approfondito, fornendo informazioni complete su tipologie, sintomatologie e trattamenti.

Cause e tipologie dell’otite media

L’otite media può essere causata da virus, batteri o allergie. I virus sono la causa più comune di otite media nei bambini. I batteri possono causare otite media acuta, che è caratterizzata da dolore all’orecchio improvviso e febbre. Le allergie possono causare otite media effusiva, che è caratterizzata da un accumulo di fluido dietro il timpano senza dolore o febbre.

Esistono due principali tipologie di otite media:

  • Otite media acuta (OMA): Si verifica quando si accumula fluido dietro il timpano in modo improvviso, causando dolore, febbre e difficoltà di udito. L’OMA di solito si risolve da sola entro poche settimane, ma a volte può richiedere un trattamento con antibiotici.
  • Otite media effusiva (OME): Si verifica quando il fluido rimane dietro il timpano per tre mesi o più, causando una perdita dell’udito temporanea. L’OME di solito non è dolorosa, ma può influenzare lo sviluppo del linguaggio e dell’apprendimento nei bambini.

Sintomi dell’otite media

I sintomi dell’otite media possono variare a seconda della causa e della gravità del disturbo. I sintomi più comuni includono:

  • Dolore all’orecchio, che può essere acuto, pulsatile o sordo
  • Difficoltà di udito
  • Febbre
  • Irritabilità
  • Secrezione auricolare
  • Perdita dell’equilibrio

Diagnosi dell’otite media

La diagnosi dell’otite viene generalmente effettuata da un medico mediante un esame otoscopico. L’otoscopio è uno strumento che consente al medico di vedere il timpano e l’orecchio medio. In alcuni casi, possono essere necessari esami audiometrici o timpano-metrici per valutare l’udito e la funzione del timpano.

Cura e trattamento dell’otite media

Il trattamento di questo disturbo varia a seconda della causa e della gravità del disturbo. L’OMA causata da virus di solito si risolve da sola entro poche settimane e non richiede alcun trattamento. L’OMA causata da batteri può richiedere un trattamento con antibiotici.

L’OME di solito non richiede alcun trattamento, ma in alcuni casi può essere necessario un intervento chirurgico per inserire dei tubi di timpanostomia (detti anche “dreni auricolari”) per drenare il fluido dall’orecchio medio.

Cura e trattamenti

La cura dell’otite media si basa su metodi tradizionali (medici) che variano a seconda della causa e della gravità del disturbo. Ecco una panoramica dei principali approcci terapeutici.

Antibiotici

Gli antibiotici sono il trattamento standard per l’OMA batterica, che si presenta con dolore improvviso, febbre e difficoltà di udito. La scelta dell’antibiotico varia in base all’età del paziente, alla gravità dell’infezione e alla sensibilità batterica.

Al contrario, gli antibiotici non sono generalmente utilizzati per l’OME, in quanto non è causata da batteri. Tuttavia, in alcuni casi di OME persistente o complicata, può essere necessaria una terapia antibiotica.

Antidolorifici e antipiretici

Farmaci come paracetamolo o ibuprofene possono essere utilizzati per alleviare il dolore all’orecchio e la febbre associati all’otite. È importante seguire attentamente le istruzioni per il dosaggio e non superare la dose raccomandata.

Alcune gocce auricolari contenenti anestetici locali o antidolorifici possono essere prescritte dal medico per ridurre il dolore all’orecchio.

Decongestionanti

I decongestionanti nasali a base di ossmetazolo o pseudoefedrina possono essere utili per ridurre il gonfiore delle tube di Eustachio, che collegano l’orecchio medio alla rinofaringe, facilitando il drenaggio del fluido.

I decongestionanti orali a base di pseudoefedrina o fenilefrina possono essere utilizzati in alternativa agli spray nasali, soprattutto nei bambini piccoli.

Timpanoplastica con inserimento dreni auricolari

In caso di OME persistente (più di tre mesi) o ricorrente, il medico può raccomandare l’inserimento di tubi di timpanostomia. Questi piccoli tubi vengono inseriti nel timpano per drenare il fluido dall’orecchio medio e ridurre il rischio di infezioni future.

La procedura è semplice e indolore, generalmente eseguita in ambulatorio in anestesia locale. I tubi di timpanostomia di solito cadono da soli dopo alcuni mesi, ma in alcuni casi può essere necessario rimuoverli chirurgicamente.

Intervento chirurgico

In casi rari e complessi, come mastoidite o perforazione del timpano, può essere necessario un intervento chirurgico più invasivo. La chirurgia mira a drenare l’infezione, riparare il timpano o ricostruire le ossa dell’orecchio medio.

È importante sottolineare che la scelta del metodo di cura per questo disturbo deve essere effettuata da un medico, il quale valuterà la causa, la gravità del disturbo e le condizioni generali del paziente.

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Rieducazione Vestibolare: ritrovare l’equilibrio e la stabilità

rieducazione vestibolare

La rieducazione vestibolare è un trattamento fisioterapico mirato a migliorare l’equilibrio e la coordinazione del corpo.

Si rivolge a persone che soffrono di vertigini, capogiri, instabilità posturale e altri disturbi legati al sistema vestibolare, la parte dell’orecchio interno responsabile del senso dell’equilibrio. In questo articolo di AudioMedica Varese vediamo cos’è la rieducazione vestibolare, soffermandoci sui benefici, sui principi su cui si basa e come si svolge il trattamento.

I benefici della rieducazione vestibolare

La rieducazione vestibolare può apportare numerosi benefici a chi soffre di disturbi dell’equilibrio. Tra i principali, ricordiamo:

  • Riduzione delle vertigini e del capogiro: Gli esercizi specifici aiutano a desensibilizzare il sistema vestibolare e a ridurre la frequenza e l’intensità delle vertigini e del capogiro.
  • Miglioramento dell’equilibrio e della coordinazione: La rieducazione vestibolare aiuta a migliorare la capacità di mantenere l’equilibrio in posizione statica e dinamica, riducendo il rischio di cadute.
  • Aumento della stabilità posturale: Gli esercizi posturali rinforzano i muscoli del tronco e delle gambe, migliorando la stabilità del corpo e la sensazione di sicurezza durante i movimenti.
  • Riduzione della nausea e del vomito: Spesso associati alle vertigini, nausea e vomito possono essere alleviati con la rieducazione vestibolare.

In generale, la rieducazione vestibolare contribuisce a migliorare la qualità della vita delle persone che soffrono di disturbi dell’equilibrio, permettendo loro di svolgere le attività quotidiane con maggiore sicurezza e autonomia.

Come funziona

La rieducazione vestibolare si basa su una serie di esercizi specifici, personalizzati in base alle esigenze individuali del paziente. Gli esercizi possono essere suddivisi in diverse categorie:

  • Esercizi di stabilizzazione dello sguardo: Questi esercizi mirano a migliorare la capacità di fissare lo sguardo su oggetti in movimento o in condizioni di instabilità posturale.
  • Esercizi di controllo del capo: Gli esercizi di controllo del capo aiutano a migliorare la coordinazione tra i movimenti del capo e quelli del corpo.
  • Esercizi di riequilibrio: Questi esercizi prevedono l’assunzione di diverse posizioni, sia statiche che dinamiche, su superfici stabili e instabili, per migliorare la capacità di mantenere l’equilibrio.
  • Esercizi di coordinazione: Gli esercizi di coordinazione mirano a migliorare la capacità di coordinare i movimenti di diverse parti del corpo.
  • Esercizi propriocettivi: Questi esercizi stimolano la propriocezione, ovvero la consapevolezza della posizione del corpo nello spazio, favorendo un miglior controllo del movimento.

Prevenire i disturbi vestibolari

Esistono alcuni accorgimenti che possono aiutare a prevenire i disturbi vestibolari:

  • Evitare l’esposizione a forti rumori: I rumori intensi possono stressare il sistema vestibolare e aumentare il rischio di vertigini.
  • Limitare il consumo di caffeina e alcol: Queste sostanze possono interferire con il funzionamento del sistema vestibolare.
  • Praticare regolarmente attività fisica: L’esercizio fisico aiuta a mantenere in salute il sistema vestibolare e a migliorare l’equilibrio.
  • Gestire lo stress: Lo stress può peggiorare i sintomi dei disturbi vestibolari. Tecniche di rilassamento come yoga o meditazione possono essere utili.

Inoltre, effettuando controlli regolari dall’otorinolaringoiatra, soprattutto in caso di frequenti vertigini o altri disturbi dell’equilibrio per escludere patologie sottostanti e studiare una strategia di trattamento.  

La rieducazione vestibolare rappresenta un valido strumento per il trattamento dei disturbi dell’equilibrio e per migliorare la qualità della vita di chi ne soffre.

Se soffri di vertigini, capogiri o instabilità posturale, consulta un fisioterapista per valutare se la rieducazione vestibolare può essere la soluzione giusta per te. Contatta Audiomedica Varese.