Mal orecchio bambini: cause e come agire

mal d orecchio bambini

Il mal d’orecchio, chiamato anche otalgia, è un sintomo frequente in età pediatrica. Può essere causato da diversi fattori e coinvolgere differenti parti dell’orecchio.

Quando si parla di mal d orecchio nei bambini, si fa riferimento ad un dolore che può interessare solo l’orecchio o tutta regione circostante: mandibola, mascella o, più in generale, a tutto il lato della testa dell’orecchio interessato.

Vediamo insieme i sintomi e i tipi di orecchie nell’articolo di AudioMedica Varese.

Sintomi del mal d orecchio nei bambini

In base alla causa scatenante, i sintomi possono essere diversi.

  • dolore all’orecchio non accompagnato da febbre. In questo caso la sede colpita è l’orecchio esterno e il processo infettivo è determinato da un batterio o da un fungo. In questo caso oltre al dolore si associa prurito.
  • In caso di febbre, naso chiuso e dolore, si parla di otite media. In questo caso il dolore è causato dalla pressione del muco o del materiale purulento sulla membrana del timpano. Questo tipo di otite potrebbe comportare anche la rottura della membrana. La membrana si perfora con netta riduzione del dolore e si ricostituirà, spontaneamente, senza conseguenze.
  • Nei casi di otite media catarrale, spesso bilaterale, il bambino subirà un calo dell’udito dato dalla presenza di catarro nell’orecchio medio. Sembrerà distratto e tenderà a farsi ripetere le parole.

Queste forme di otiti sono determinate da un’infezione che dalla gola o dal naso invade la tuba di Eustachio e si espande all’orecchio. L’otite media catarrale è frequente in età pediatrica soprattutto entro i primi sette anni di vita. 

In questi casi occorre sottoporre il bambino ad una visita medica così da avere una diagnosi con conseguente terapia. Il medico avrà una visione diretta del condotto uditivo e della membrana del timpano e potrà capire se si tratta di otite esterna o media. Potrebbe anche trattarsi di un dolore riflesso, dovuto, ad esempio, alla crescita dei denti.

Completa la visita l’esame della gola e del naso.

Trattamenti

La terapia deve essere tempestiva ed efficace. Questo per evitare una riduzione della capacità uditiva con conseguente ritardo nell’acquisizione del linguaggio o danni alla membrana del timpano. Infatti, si potrebbero protrarre anche in età adulta con conseguente danno e ipoacusia.

Nella maggior parte dei casi tutte le forme di otite tendono a risolversi con una corretta terapia farmacologica, fatta di antibiotici, cortisonici, mucolitici, terapia termale.

In presenza di otite esterna, la terapia antibiotica sarà utilizzata sottoforma di gocce auricolari da instillare nel condotto uditivo esterno.

Indispensabile, durante la fase infiammatoria, non bagnare l’orecchio con acqua durante la doccia, in piscina o al mare.

Per maggiori informazioni sul mal d orecchio nei bambini, contatta Audiomedica Varese

Vertigini e orecchie: come sono connesse?

vertigini e orecchi

Le vertigini sono un sintomo per cui il paziente ha la sensazione che l’ambiente attorno a lui si muova o ruoti.

Quando si parla di vertigini periferiche, la problematica potrebbe essere dovuta a problematiche causate dall’apparato vestibolare dell’orecchio interno. Quando invece si parla di Vertigini centrali, il problema potrebbe avere sede in vertigini centrali. Come sono connesse vertigini e orecchie?

Prima di poter trattare correttamente le vertigini, bisogna identificare le precise cause scatenanti. Spesso, indipendentemente dalla tipologia di vertigine, i soggetti possono avere sintomi comuni come nausea, vomito, perdita di equilibrio, sudorazione e/o perdita dell’udito.

Ne parliamo nell’articolo di oggi di Audiomedica Varese  

Tipologie di vertigini periferiche

Le vertigini possono insorgere a seguito di un problema all’apparato vestibolare dell’orecchio interno. La causa può essere dovuta a un’alterazione dell’apparato vestibolare, che è l’organo dell’equilibrio. Queste prendono il nome di vertigini periferiche.

Le vertigini periferiche possono essere causate da diversi motivi.

La vertigine parossistica posizionale benigna (VPPB): ovvero la più comune causa di vertigini. È causata dalla formazione di cristalli di carbonato di calcio all’interno dei canali semicircolari che costituiscono l’apparato vestibolare. I cristalli, con il loro movimento, alterano il funzionamento dell’organo dell’equilibrio provocando la tipica sensazione dell’ambiente circostante che gira. Questa tipologia è più diffusa nella popolazione anziana ma, in rare circostanze piò presentarsi dopo infezioni all’orecchio o interventi chirurgici all’orecchio o traumi alla testa

La labirintite: ovverol’infiammazione del labirinto, l’insieme di tutti i canali semicircolari che costituiscono l’apparato vestibolare dell’orecchio interno.

La labirintite, generalmente, è causata da un’infezione virale, come un raffreddore o un’influenza. Oppure da un’infezione batterica, come l’otite. Più raramente, può derivare da un trauma cranico o da una reazione allergica.

La neuronite vestibolare è l’infiammazione, generalmente di origine virale, dei nervi che collegano il labirinto all’encefalo e permettono la regolazione precisa dell’equilibrio. I nervi infiammati trasmettono in maniera inadeguata i segnali nervosi dell’apparato vestibolare.

La sindrome di Ménière: una malattia dell’orecchio interno causata da un accumulo di endolinfa all’interno del labirinto. L’endolinfa è il liquido presente all’interno dei canali semicircolari dell’apparato vestibolare, che gioca un ruolo fondamentale nella trasmissione dei segnali nervosi per la regolazione dell’equilibrio.

In genere, il medico, sottopone il soggetto a un breve questionario, dopodiché esegue un accurato esame obiettivo e analizza attentamente l’anamnesi. Infine, in base alle valutazioni precedenti, prescrive esami più approfonditi.

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Sinusite e orecchie tappate: come sono connessi?

sinusite

I disturbi dell’udito legati alla sinusite dipendono dalla presenza e dalla diffusione dell’infezione nell’orecchio.

La sinusite è un’infiammazione dei seni paranasali, ovvero le cavità inserite nello spessore delle ossa craniche, a livello della radice del naso e al di sotto delle sopracciglia.

Come sono connesse con l’udito? Scopriamolo oggi nell’articolo di Audiomedica Varese.

Cosa succede quando si soffre di sinusite

Queste strutture anatomiche comunicano con il naso attraverso gli osti, piccoli condotti che consentono il passaggio nel naso dalla mucosa che riveste i seni.

Quando il naso respira male ne risentono non solo i seni paranasali ma anche la tuba di Eustachio, dove si riversano i liquidi in eccesso.

La tuba di Eustachio è il condotto che mette in comunicazione il naso con l’orecchio medio. Quando si gonfia, aumenta la pressione nel timpano, causando la perdita dell’udito e la sensazione delle orecchie tappate.

Questa condizione non è permanente, ma con la progressiva guarigione dell’infezione, anche il problema all’udito andrà a scomparire.

La sinusite, l’acufene e altri disturbi

La congestione nasale dovuta alla sinusite, può portare anche all’acufene. Quando aumenta la pressione intorno al timpano, si può accusare il ronzio tipico di questa patologia.
In alcuni casi meno comuni, si presenta anche un acufene pulsante causato dall’aumento del flusso sanguigno. In questo caso, è comune avvertire il suono ritmato dal battito cardiaco.

I problemi di udito legati alla sinusite variano a seconda della presenza e della diffusione dell’infezione nell’orecchio. I liquidi in eccesso si riversano nella tuba di Eustachio. Quando questa si gonfia, aumenta anche la pressione nel timpano, causando la perdita dell’udito o altri disturbi.

Cure e rimedi

La cura della sinusite si basa principalmente su rimedi farmacologici. La cura varierà a seconda del livello di infezione e del caso specifico. Prima di procedere con l’assunzione di medicinali, si consiglia di rivolgersi al proprio medico curante.
Per curare sinusite e orecchie tappate, si andranno ad assumere:

  • Antibiotici, in caso di infezione batterica;
  • decongestionanti nasali;
  • corticosteroidi nasali;
  • sussidi terapeutici come paracetamolo o ibuprofene;
  • antistaminici, se la sinusite è causata da allergie.

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Apparecchi acustici endoauricolari, cosa sono e come funzionano

apparecchi acustici endoauricolari

Gli apparecchi acustici, o protesi acustiche, sono dei piccoli dispositivi elettronici che permettono alle persone con ridotte capacità uditive di sentire meglio, anche in ambienti particolarmente rumorosi.

Gli apparecchi acustici, possono essere indossati dietro all’orecchio esterno del paziente, chiamati apparecchi acustici retroauricolari, oppure dentro all’orecchio esterno, detti più propriamente apparecchi acustici endoauricolari.

Componenti di un apparecchio acustico

In generale, ogni apparecchio acustico è formato da tre componenti principali, ovvero:

  • un microfono;
  • un amplificatore; 
  • un altoparlante.

Il microfono capta i suoni nell’ambiente e li trasmette all’amplificatore che, li amplifica e li conduce all’altoparlante che ha il compito di incanalare i suoni amplificati nell’orecchio, migliorando così’ la percezione uditiva.

Apparecchi acustici endoauricolari

Gli apparecchi acustici endoauricolari, sono delle particolari protesi acustiche che vengono realizzati su misura.

Infatti, il loro guscio che contiene tutte le componenti elettroniche principali, si inserisce perfettamente all’interno del condotto uditivo esterno.

Questa tipologia di apparecchio rappresenta anche un vantaggio estetico, oltre a rappresentare un’ottima soluzione ai deficit uditivi.

Ogni apparecchio endoauricolare, è poco visibile in quanto posizionabile in punti poco o per nulla visibili.

Esistono diversi tipi di apparecchi acustici endoauricolari:

  • standard o ITE formati dal guscio che racchiude le componenti elettroniche è realizzato su misura del paziente, per inserirsi perfettamente nella conca del padiglione auricolare. Garantendo una buona stabilità rappresenta una buona soluzione per i pazienti che hanno lievi o moderati difetti uditivi e una vita abbastanza attiva.
  • pretimpanici o CIC hanno un guscio appositamente realizzato, per inserirsi all’interno del condotto uditivo esterno, nella prima sezione risultando ancora più discreti, dei precedenti.
  • invisibili nel canale o IIC sono anch’essi realizzati su misura ma rispetto tipi precedenti, passano inosservati anche a una visione particolarmente attenta.

Al giorno d’oggi, la perdita dell’udito, non è più un problema grazie ad apparecchi acustici con tecnologie sempre più all’avanguardia che permettono di ottimizzare la chiarezza di ascolto e il confort d’uso.

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Qual è il miglior apparecchio acustico? La nostra guida alla scelta

miglior apparecchio acustico

Scegliere un apparecchio acustico non è facile, soprattutto quando si è per la prima volta davanti ad un mercato che offre modelli diversi in forme, colori e livelli di tecnologia.

Indubbiamente, il primo fattore che determina la scelta è l’entità della perdita uditiva, che potrebbe variare da molto lieve a grave. Da qui, si passerà a valutare i vari aspetti come le funzionalità e la forma. Nell’articolo di oggi, Audio Medica Varese ti aiuterà a scegliere il miglior apparecchio acustico.

Come dovrebbe essere

Nonostante alcuni non abbiano problemi a mostrare il loro nuovo apparecchio acustico, molti preferiscono che non sia troppo visibile.

In questo caso la scelta è personale e, grazie alla vastità di prodotti presenti sul mercato, si potrà scegliere il colore, lo stile e la dimensione degli apparecchi acustici, così come con qualunque altro accessorio

Funzionalità

Stili di vita diversi richiedono apparecchi acustici.

Se si preferisce uscire, bisogna tenere in considerazione che si sarà esposti a parecchio rumore di fondo che può causare maggiori problemi durante le conversazioni. Occorre quindi avere il miglior apparecchio acustico, per questa funzione. Dovrà essere in grado di ridurre il rumore di sottofondo e per facilitare il parlato. Viceversa, se si è più inclini a stare in casa, questa funzionalità non risulta più determinante per la scelta.

Anche il lavoro che si svolge è un fattore da considerare. Infatti, c’è una grande differenza tra lavorare in un cantiere, in un teatro o in un ufficio. Prima della scelta, quindi, occorre riflettere sulla situazione lavorativa. Questo per comprendere se si ha bisogno di un apparecchio acustico che riduca sensibilmente il rumore di fondo indesiderato Occorre quindi un apparecchio che catturi i suoni deboli o che garantisca una buona padronanza dell’acustica nei grandi locali?

Apparecchi acustici Bluetooth

Sono gli apparecchi di ultima generazione pensati per chi utilizza spesso smartphone o dispositivi che si servono di questa tecnologia. Grazie ad una connettività Bluetooth, infatti, l’apparecchio si collegherà ai dispositivi iOS.

È facile intuire quindi che non esiste un miglior apparecchio acustico, ma questo varia in base alle esigenze di una persona.

Se non hai ancora fatto un esame dell’udito, contatta Audio Medica Varese! Ti aiuteremo a trovare il miglior apparecchio acustico per le tue esigenze.

Quando fissare una visita dall’otorino

visita dall'otorino

La visita Otorinolaringoiatrica ha l’obiettivo di individuare eventuali patologie a carico di orecchie, naso e gola e delle altre strutture che appartengono al distretto testa-collo.

Nell’articolo di oggi di Audio Medica, parleremmo dell’importanza della visita dall’otorino e quando deve essere fatta.

Visita dall’otorino: quali apparati interessa.

L’otorinolaringoiatria è una branca della medicina che studia la fisiologia e le patologie di:

  • Orecchio;
  • Naso;
  • Gola.

Lo specialista in otorinolaringoiatria, conosciuto anche come Otorino o ORL, studia quindi il complesso di organi, ghiandole e strutture che si trovano tra testa e collo. Questi organi, nonostante abbiano funzioni differenti sono in comunicazione tra di loro.

Negli anni, l’otorinolaringoiatria ha dato vita a ulteriori specializzazioni orbitanti nell’area otorinolaringoiatrica come:

  • Audiologia che si occupa specificamente delle patologie dell’orecchio come sordità;
  • Otoneurologia che studia i disturbi dell’udito e il modo in cui sono collegati al sistema nervoso centrale e come alcune patologie possano sfociare in problemi di equilibrio.
  • Otorinolaringoiatria pediatrica
  • Rinologia che si occupa delle patologie del naso e in particolare delle cavità nasali e dei seni paranasali.
  • Foniatria diretta alla diagnosi delle disfunzioni o patologie delle corde vocali e delle malattie che colpiscono l’apparato fonatorio e che, pertanto, interessano la voce e il linguaggio.

Visita otorinolaringoiatrica

Come detto, la visita Otorinolaringoiatrica ha l’obiettivo di individuare eventuali patologie a carico di orecchie, naso e gola e delle altre strutture che appartengono al distretto testa-collo.

In un primo momento, si ha la raccolta dei sintomi lamentati e del tempo di insorgenza, dello stato di salute generale, di patologie concomitanti con eventuale utilizzo di farmaci, dello stile di vita. Dopo questa prima fase si passa alla visione diretta del distretto da indagare e manovre o indagini strumentali atte a fornire maggiori informazioni.

Quando fissare un a visita dall’otorino

Una visita otorinolaringoiatrica può essere utile in caso di ronzii nell’orecchio, problemi di udito, orecchio chiuso, naso chiuso senza un motivo apparente, sensazioni di sbandamento, problemi di equilibrio e vertigini, dolore continuo alla gola o sensazione di corpo estraneo al suo interno e abbassamento persistente della voce.

Per prenotare una visita o per ulteriori informazioni contatta Audio Medica Varese

Qual è la differenza tra sordità e ipoacusia

sordità e ipoacusia

Sordità e ipoacusia sono entrambe problematiche relative all’udito, che si differenziano per il grado di gravità.

Nell’articolo di oggi, Audiomedica parlerà di queste due patologie e dei loro sintomi.

La sordità: le possibili cause.

Con il termine sordità, si intende il disturbo derivante da una disfunzione o la lesione dell’apparato uditivo che comporta una riduzione dell’udito più o meno grave

Le cause legate alla sordità possono essere diverse e le principali sono: 

  • Malformazioni del padiglione auricolare, del condotto uditivo o di altre strutture dell’orecchio esterno, medio o interno; 
  • Patologie neoplastiche, come tumori benigni o maligni;
  • Infezioni e infiammazioni dell’orecchio medio o dell’orecchio esterno, patologie infettive dell’orecchio interno e del nervo uditivo;
  • Patologie vascolari, degenerative e/o autoimmuni;
  • Perforazione della membrana timpanica; 
  • Traumi acustici o cranici;
  • Utilizzo di farmaci ototossici o anche fattori legati all’avanzare dell’età. 

l’ipoacusia: cause e differenze con la sordità

L’ipoacusia, invece, è un problema dell’udito che si manifesta quando non si avvertono chiaramente i suoni o non si comprendono bene le parole. Può colpire una o entrambe le orecchie.

L’ipoacusia colpisce soprattutto le persone anziane. Questo disturbo, infatti, è causato principalmente dall’invecchiamento fisiologico dell’organo uditivo. Può presentarsi anche in seguito a un’esposizione prolungata a rumori.

In generale, l’ipoacusia viene classificata in relazione all’età di insorgenza, all’epoca di insorgenza o alla sede di lesione. Può infatti essere periferica oppure può essere colpito orecchio esterno, medio o interno, ma anche quello centrale, se sono interessate le vie uditive centrali. 

Si hanno tre diversi tipi di ipoacusia: quella trasmissiva, quella percettiva e quella mista.

L’ipoacusia trasmissiva si ha quando la malattia interessa la parte più esterna dell’orecchio, quindi il condotto uditivo, la membrana del timpano e gli ossicini presenti all’interno del timpano. 

L’ipoacusia percettiva o neurosensoriale, è quel disturbo che si ha quando viene colpito il nervo acustico. Il nervo acustico conduce il suono alla specifica area uditiva del cervello.

L’ipoacusia mista, infine, ha sia una componente trasmissiva che neurosensoriale.

Differenza tra sordità e ipoacusia

La sordità è intesa come la completa assenza dell’udito, in uno o in entrambe le orecchie. L’ipoacusia, invece, è la diminuzione dell’udito in una o entrambe le orecchie. 

La perdita dell’udito può peggiorare nel tempo diventando sordità. Per questo sono fondamentali dei controlli regolari dell’udito per prevenirlo in tempo, quando la perdita è ancora lieve: la prevenzione in questa fase è fondamentale. 

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